Orosei

Orosei e il fiume cedrino

Orosei Orosei è il più grosso centro della porzione meridionale della Baronia e ci si finisce praticamente in mezzo percorrendo la ss. 125. Nei suoi pressi sfocia il fiume Cedrino, dopo un lunghissimo percorso iniziato sul monte Fumai nel Supramonte. Il fiume condizionò la vita in questo lembo di terra e nella sua valle sin dai tempi più remoti della presenza umana nell'isola. Alla nascita dei giudicati vi fu innalzato un castello ed il centro iniziò a svilupparsi grazie all'attività portuale. Come tutta la Baronia, il paese fu intensamente scosso dalla guerra tra Arborea e gli aragonesi. Nel 1449 divenne il capoluogo del feudo, preferito alla decadente Galtellì, con una notevole ripresa delle attività portuali. All'avvento dei nuovi feudatari, colpevoli di aver aumentato eccessivamente il carico fiscale, tutte le attività andarono in malora, comprese quelle marittime. Alla fine del 1700 Orosei si liberò del vincolo feudale, iniziando a rilanciare tutte le sue attività produttive, seppure il porto non fu più riattivato. [caption id="attachment_3369" align="alignleft" width="266" caption="Orosei spiaggia di cala moresca"]Orosei spiaggia di cala moresca[/caption] L'estesa piana fluviale è una delle più fertili dell'intera costa est, per questo la frutticoltura, l'orticoltura, l'olivicoltura e la viticoltura sono molto fiorenti, anche se la produzione vinicola è oscurata dalla fama incontrastabile di Oliena e Dorgali. Oltre che tramite l'orientale sarda, si può arrivare in paese grazie alla strada provinciale 129, che nell'abitato si trasforma in via Nazionale, l'arteria principale del paese collegata direttamente a Nuoro. A metà della via si trova la scenografica Piazza del Popolo, dove sorgono dei bellissimi giardini e nella quale troneggia la Parrocchiale di San Giacomo, una delle più importanti costruzioni barocche dell'isola. [caption id="attachment_3362" align="alignleft" width="205" caption="Cala del Golfo di Orosei"]Cala del Golfo di Orosei[/caption] Al suo interno si trova una singolare fonte battesimale in legno. Il cuore antico di Orosei è dominato da quel che resta dell'imponente castello giudicale. Attualmente è visibile la torre principale, restaurata e visitabile. Attorno al mastio sorge il quartiere di Palatzos Vetzos, costituito dalle vecchie abitazioni e da una serie di palazzi nobiliari del XVI e del XVII secolo. Uno di questi edifici ospitava la Caserma dei Reali Carabinieri, che nel 2000 è diventata il museo Nanni Guiso, all'interno del quale è possibile vedere una collezione di teatrini realmente unica. La struttura è inoltre, il primo museo italiano ad essere stato fondato nel terzo millennio. Nel tessuto urbano di Orosei sorge curiosamente il pozzo sacro nuragico de Sa Linnarta, uno dei pochi casi del genere nell'isola. Lasciando il paese in direzione Olbia - San Teodoro, si trova sulla destra lo svincolo per la chiesa di Santa Maria del Mare. Il santuario dista poche centinaia di metri dalla foce del Cedrino ed ogni anno, l'ultima domenica di maggio, si celebra la festa dedicata alla madonna, con una emozionante processione di barche lungo il fiume.

Le spiagge di Orosei

[caption id="attachment_3361" align="alignleft" width="266" caption="golfo di Orosei - cala Luna vista dall'alto"]golfo di Orosei - cala Luna vista dall'alto[/caption] Il principale impulso al moderno sviluppo economico del paese è stato dato dal turismo, almeno a partire dagli anni '70. Le spiagge di Orosei iniziano al confine con il territorio di Siniscola, con il quale si divide la spiaggia di Bidderosa (Pedra Marchesa nella parte siniscolese). Arrivando da nord, s'incontra sulla destra la caserma forestale di Sa Petra Bianca, da dove parte una stradina che s'inoltra nella bellissima riserva naturalistica, che circonda un mare altrettanto incantevole. Il corpo forestale durante l'alta stagione regolarizza l'ingresso alla spiaggia, imponendo un limite ed un pedaggio all'ingresso con l'auto. Continuando verso sud, sempre sulla sinistra, si trova l'incrocio per Cala Ginepro, dove sorge un notevole borgo turistico che circonda la spiaggia omonima, alla quale si arriva praticamente in macchina. Ritornando sulla strada principale, dopo circa due chilometri, si trova il bivio per Cala Liberotto, nella quale sono inserite una serie di spiagge. [caption id="attachment_3367" align="alignleft" width="266" caption="Orosei cala Liberotto"]Orosei cala Liberotto[/caption] Da nord a sud gli arenili sono quello di spiaggia Mattanosa, Cala Liberotto e Fuile 'e Mare. Le spiagge sono state tutte cinte da strutture turistiche, ma hanno conservato la loro tradizionale bellezza, Cala Liberotto è difatti una delle località turistiche più rinomate della costa est. Continuando sull'orientale sarda, in corrispondenza dell'incrocio per il paese si trova la Marina di Orosei, uno stupendo litorale tagliato dalla foce del fiume Cedrino. Questa parte di spiaggia viene chiamata Isporoddai, proseguendo verso sud attraverso la litoranea si raggiunge il tratto di Su Pirone ed ancora oltre si arriva alla Spiaggia di Osalla, dove un piccolo molo segna il confine con il comune di Dorgali. Al largo delle coste di Orosei, sul fondo del mare, giacciono diversi relitti delle grandi guerre. Attualmente diversi diving center stanno organizzando escursioni guidate, alla scoperta di questi tetri e affascinanti reperti.

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