A Cagliari "Allenare la Respirazione": Corso annuale di Consapevolezza Respiratoria

Ho una domanda per te. Ti sei mai fermato ad osservare la tua respirazione? Se ti va possiamo fare un piccolo auto-test di osservazione proprio ora

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Ho una domanda per te. Ti sei mai fermato ad osservare la tua respirazione? Se ti va possiamo fare un piccolo auto-test di osservazione proprio ora!
Mettiti seduto comodo su una sedia, i piedi ben appoggiati a terra, tieni la schiena dritta e (dopo aver letto le seguenti indicazioni) se vuoi puoi chiudere gli occhi. Ora puoi iniziare a respirare prestandovi attenzione, come senti il tuo respiro?
- È profondo o superficiale?
- È lento o veloce?
- È fluido o contratto?
- Ti sembra di respirare più nell’addome o più nel torace?

Fatto! Abbiamo finito, come ti è sembrato il tuo respiro?

Se per caso l’hai sentito superficiale, un po’ veloce, non troppo fluido e localizzato solo nell’addome o solo nel torace, non disperare è una condizione piuttosto comune.
Vediamo perché.

5 motivi molto frequenti di alterazione/inibizione della respirazione:
1) Un’educazione alla respirazione scarsa o inesistente Io stesso, prima di immergermi negli studi e nella pratica della respirazione consapevole, avevo ricevuto fino a quel momento pochissime informazioni su questa importante funzione. Ricordo una lezione di educazione fisica alle medie in cui chiesi all’insegnante: “ma come devo respirare?” mi disse “inspira dal naso ed espira dalla bocca” “e poi?” chiesi io “basta…” questa fu la sua risposta… non deve avermi soddisfatto molto visto l’interesse che ho maturato verso questo argomento nei decenni successivi.
2) Poca consapevolezza del corpo e dei propri volumi polmonari In 18 anni di esperienza mi è capitato moltissime volte di riscontrare quanta poca consapevolezza corporea abbiamo, è come se vivessimo dal collo in su, tutto avviene nella testa, nel pensiero e siamo poco abituati a sentire le altre parti del corpo. Volumi polmonari Se sfogli un qualunque libro di anatomia, nella sezione dedicata alla respirazione troverai scritto che la capacità polmonare media è di circa 5 litri (puoi scoprire la tua con una spirometria) ed è chiamata capacità polmonare totale. Abitualmente nella vita quotidiana, quando non stiamo facendo sport o sforzi fisici utilizziamo circa il 10-12% della nostra capacità totale, ovvero… mezzo litro! Questo significa che imparando a coinvolgere la muscolatura nel modo giusto e facendo un minimo di esercizio è possibile arrivare a sfruttare al meglio la capacità totale. Chi pratica l’apnea subacquea fa degli esercizi di questo tipo.
3) Eccessiva stimolazione del sistema nervoso simpatico (stress) Viviamo in una società in cui i ritmi sono piuttosto frenetici, in cui ogni giorno ci viene chiesto di svolgere in maniera possibilmente ottimale un grande numero di mansioni (nel lavoro, in famiglia, nello sport etc.), come se non bastasse ci hanno abituato fin da piccoli a vedere gli errori come dei fallimenti. Se sintetizziamo il concetto, l’andamento delle nostre giornate tipo assomiglia a: devi fare le cose velocemente, perfettamente e senza sbagliare. Tutto questo non è che ci faccia vivere in una condizione di grande rilassamento, anzi non ci fa neanche vivere nella normale alternanza tra stress e rilassamento (che è ciò per cui la nostra biologia è programmata). Il risultato è che il nostro sistema nervoso simpatico si trova sempre in uno stato di allerta vigile pronto a rispondere a nuovi stimoli. La respirazione associata a questo sistema nervoso è perlopiù veloce e superficiale. La musica cambia quando viene stimolato il sistema nervoso parasimpatico (o vago), che è l’antagonista del simpatico; la respirazione associata a questo sistema è invece lenta e profonda e promuove uno stato di distensione e rilassamento diffuso.
4) Tensioni nella muscolatura respiratoria (diaframma e muscoli accessori) Il muscolo diaframmaIl muscolo diaframma La respirazione fisicamente avviene grazie al coinvolgimento di una serie di importanti muscoli, alcuni molto grandi, come il diaframma, altri più piccoli, ma comunque fondamentali. Così come avviene per i muscoli di tutto il corpo, anche i muscoli respiratori possono affaticarsi, possono irrigidirsi e possono accumulare tensioni, questo porta ad una riduzione della qualità respiratoria (e a tensioni emotive provocate dal non riuscire a respirare bene). La buona notizia, anzi la splendida notizia, è che come i muscoli di tutto il corpo, anche i muscoli respiratori possono essere ALLENATI. Con i giusti esercizi, con la pratica e con un po’ di sana pazienza e perseveranza si possono ottenere dei risultati straordinari!
5) Memorie somato-emozionali associate a eventi scioccanti o traumatici che inibiscono il normale fluire della respirazione Questo è un argomento molto vasto che meriterebbe del tempo per essere approfondito, perché è davvero affascinante e in un modo o nell’altro ci coinvolge tutti. Nel corso “Il Respiro che Trasforma” a questo tema viene dato il giusto spazio, per averne un’idea tenterò tuttavia di darne una breve spiegazione anche in queste righe. Quando viviamo un evento scioccante o traumatico si attivano i nostri programmi arcaici di sopravvivenza che a loro volta attivano delle risposte istintive del tipo FLY-FIGHT-FREEZE, ovvero lotta-fuga-congelamento (nel senso di immobilizzazione). Questi programmi hanno lo scopo primario di preservare la vita, per raggiungerlo in maniera ancora più efficiente anche la parte razionale (corteccia cerebrale) viene per così dire “disattivata”. Per questo motivo una persona in stato di shock ha difficoltà a pensare in maniera razionale (o a comportarsi nel suo modo abituale) e agisce in maniera istintiva.

Ti invito a ricordare a quando per sbaglio hai messo la mano sul fornello caldo, l’hai tolta all’istante, senza essere passato attraverso un ragionamento logico, è stata più un’azione riflessa, giusto? Quando viviamo uno shock, le informazioni cognitive che arrivano dai nostri 5 sensi vengono come impresse nel nostro corpo e quindi anche nel respiro. Ogni volta che per caso incontriamo qualche elemento cognitivo che era presente nel momento traumatico si riattivano emozioni, sensazioni e pensieri legati a quell’evento, comprese delle alterazioni nella respirazione. Detto questo, vediamo come funziona il corso… La struttura Ogni lezione è composta come segue: - riscaldamento soft, - tecniche di respirazione (addominale, toracica, etc), - stretching muscolare (concentrato su determinati distretti), - esercizi di respirazione completa, - rilassamento psicofisico e tecniche di respirazione per stimolare il sistema parasimpatico

Aspetti pratici
Il corso si terrà ogni giovedì dalle 17.15 alle 18.45. È possibile arrivare fin dalle 17.00, in modo da avere il tempo di cambiarsi e fare due chiacchiere.

La sede del corso è presso l’associazione Eclettica, in via Cugia 14, a Cagliari.
Per partecipare al corso è richiesta un’iscrizione annuale di €20,00 e la presentazione del certificato medico NON agonistico. Contributo mensile per il corso: €35,00

Cosa occorre portare? Un materassino da ginnastica, un cuscino su cui sedersi, abbigliamento comodo. Per concludere La respirazione è una facoltà molto preziosa che ci è stata donata, scoprirne le potenzialità ci mette più in contatto con noi stessi e ammanta la vita di bellezza.

Per eventuali domande o chiarimenti o per prenotare una lezione di prova:
Luigi 329 9380345 - info@respiro-consapevole.it

DOVE

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Via P. Cugia, 14