Filosofia della Scienza e Microstoria le nuove sezioni consultabili online

La biblioteca gramsciana di Ales si arricchisce di due nuove sezioni

Ispirate alle stimolanti e ripetute riflessioni sulla logica e sulla storia di Antonio Gramsci

Giornalista pubblicista, collabora a numerose testate e ha scritto anche il libro La storia della cucina sarda e or…
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La prima sezione è dedicata alla filosofia della scienza e fra le altre cose, comprende rari testi in edizione originale di logica formale e matematica, che in Italia, possiede solo la Biblioteca Gramsciana; nella sezione di storia, invece, prevalgono le opere riconducibili ad una corrente storiografica, quale quella della microstoria, che ha rappresentato, per l'autorevolezza dei suoi protagonisti, una delle proposte più innovative e originale nel panorama storiografico internazionale.


Le due sezioni sono consultabili nel catalogo online SBN e nell'OPAC Sardegna, alle voci logica e microstoria della Biblioteca Gramsciana di Ales.

L’istituzione della Biblioteca Gramsciana, è dovuta ad un’intuizione di Luigi Manias, per un’esigenza diffusa e condivisa, alla fine degli anni Ottanta, nell’ambito dell’associazionismo culturale di Ales. In quel periodo, si avvertiva la pressante necessità che l’opera e il pensiero di Antonio Gramsci, dovessero trovare, un’attività durevole e stabile, nel luogo che gli aveva dato i natali.
L’istituzione di una biblioteca dedicata a Gramsci, proveniva anche dal rigoglio di importanti studi bibliografici, che poi sarebbero finiti nella sterminata e onnicomprensiva bibliografia online, termometro attendibile dei picchi e delle flessioni della fortuna dell’opera gramsciana, confermandone, comunque, la dimensione planetaria.

Nel 1989, Luigi Manias, ritenendo che la forma concreta dell’iniziativa poteva essere quella di una biblioteca specializzata, a connotazione multimediale e articolata in più sezioni, che oltre all’opera di Gramsci, rendesse fruibile anche congrua parte dell’immensa mole di monografie e saggi sfornati in alcuni decenni dall’esegesi gramsciana, con un accesso preferenziale al patrimonio documentario della Biblioteca Gramsciana, sia per l’utente locale, sia per quello della rete Internet.
La costituzione della Biblioteca Gramsciana, sin dal suo nascere, ha ricevuto ampi consensi e incoraggiamenti, a partire da Joseph Buttegieg e Giorgio Baratta dell’International Gramsci Society, da Maria Luisa Righi e Dario Massimi della Fondazione Istituto Gramsci di Roma e da singoli studiosi come Peter Jehle e importanti personaggi dell’editoria italiana, tra i quali Roberto Cerati.

Si è confidato molto sull’entusiasmo volontaristico che ha contraddistinto gli esordi della Biblioteca Gramsciana, come l’appello pubblicato sul primo numero del notiziario dell’International Gramsci Society, che sollecitava gli studiosi gramsciani a inviare alla Biblioteca le proprie opere, ma la formazione di un fondo librario non poteva essere affidata solo alla saltuarietà della donazione, ma l’esito di una politica strutturata delle acquisizioni.

Più in generale si è ravvisata l’esigenza che un servizio culturale qualificato e continuativo, come la Biblioteca Gramsciana, doveva raccordarsi a precise competenze professionali e a partire dal 1997 la sua gestione è stata affidata alla NUR, un’azienda che da oltre 13 anni è specializzata nell’erogazione di servizi culturali e dal 26 aprile 2007, in funzione di advocacy, è stata supportata dalla Biblioteca Gramsciana ONLUS.