80 studenti e 10 imprenditori insieme sui banchi per lo sviluppo di 10 idee di business

Facoltà di intraprendere: vince “Death Bond” che sfida il pregiudizio (sulla morte)

La Facoltà di Economia di Sassari e Sardegna2.0 insieme per promuovere la cultura d’impresa.

Per lavoro usa i Social Network, organizza eventi e promuove il turismo in Sardegna. Unendo a queste passioni anche… http://https://www.linkedin.com/in/alessandrapolo
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Giovedì 15 dicembre nell'Aula Magna dell'Università di Sassari, 80 studenti del corso di Strategia e Governo d’azienda tenuto dal prof. Ludovico Marinò (Corso di Laurea specialistica in Direzione Aziendale e Consulenza Professionale), hanno vissuto un pomeriggio diverso dal solito perché catapultati di colpo nel mondo del lavoro, alle prese con le scelte strategiche legate alla creazione e al posizionamento di una nuova impresa sul mercato.

Si è trattato di un primo esperimento didattico voluto e organizzato dalla Facoltà di Economia di Sassari e dall’Associazione Sardegna2.0 al fine di promuovere, anche attraverso l’uso di modelli didattici non tradizionali, la cultura imprenditoriale all’interno delle Università.

La formula adottata era quella del barcamp, un tipo di incontro informale, durante il quale le persone possono condividere e apprendere in maniera collaborativa, senza i limiti imposti dai ruoli tradizionali. Un sistema che favorisce il libero pensiero, la creatività e la curiosità.

Ho accolto con entusiasmo l’idea di sperimentare un nuovo metodo di apprendimento all’interno del mio corso – commenta Ludovico Marinòperché credo che gli studenti abbiano bisogno di prendere contatto con la realtà che sta fuori e li attende fra qualche anno. Lavorare su progetti concreti e creare una sana competitività tra gruppi di lavoro non può far altro che tradurre gli insegnamenti appresi durante le lezioni in idee fattuali e potenzialmente di qualità, anche grazie al supporto degli imprenditori che hanno aderito all’iniziativa”.

Disposti in 10 gruppi, gli studenti, che avevano lavorato nel mese precedente ad un'idea di business (alcuni si sono presentati con una brochure promozionale con tanto di logo e immagini del prodotto), hanno esposto i progetti ad altrettanti imprenditori che, alternandosi tra i tavoli, hanno fornito loro suggerimenti per lo sviluppo delle idee, evidenziandone fin da subito punti di forza e criticità.

Ecco le dieci idee che hanno spaziato dal settore turistico alla green economy fino ai trasporti, presentando tutte spunti molto interessanti e soluzioni innovative, supportate da analisi di scenario, concorrenza e previsione di ricavi:

A. Sardinia renew yourself
B. Death Bond
C. Albergo Diffuso a Villanova Monteleone
D. Linkedline
E. Percorso per il turismo – Nappulman
F. Impiego di noccioli di olive per la produzione di bioetanolo
G. Turismo multimediale
H. Sassari bike sharing
I. Boat&Breakfast Alguer
L. Il passaggio che fa per te

Al termine dei lavori il rappresentante di ogni gruppo ha presentato la propria idea a cui è seguita la votazione del progetto migliore da parte degli stessi studenti. Due le idee finaliste che sono state nuovamente esposte e sottoposte infine alla valutazione della giuria di imprenditori.
Sono stati loro infatti a decretare la vincita del gruppo "B" e dell'idea denominata "Death Bond” ovvero un fondo per la gestione delle proprie esequie.

"Sappiamo bene che tutti dobbiamo morire – ha esordito la portavoce del gruppo di lavoro “B” – e sappiamo anche quanto costi oggi organizzare un funerale. Cerchiamo allora di renderlo perlomeno economicamente vantaggioso”. E così han fatto, illustrando il progetto con tanto di conto economico e strategie di vendita dei servizi. “Il nostro progetto è rivolto soprattutto a una fascia di clienti tra i 25 e i 45 anni, utenti internet e residenti in aree metropolitane molto popolate – ha continuato la portavoce - Saremo infatti un’agenzia online in grado di offrire prezzi inferiori perché lavoreremo come intermediari. A fronte di un versamento annuale potremo garantire ai nostri clienti la copertura delle spese legate alle esequie senza che debbano gravare sui loro cari, come avviene oggi”.

Diciamocelo, alla domanda “che business vuoi avviare dopo la laurea?” nessuno si aspetterebbe una risposta del tipo “aiutare le persone a gestire al meglio il proprio funerale”. Tuttavia il mercato legato all’ultimo “viaggio” è effettivamente tra i pochi a non conoscere crisi: assolve a bisogni reali e ciclicamente presenti, offre un “parco clienti” – tanto per sdrammatizzare - potenzialmente inesauribile.

Insieme alla scalabilità e all’innovazione di servizio, sono queste le motivazioni che hanno convinto la giuria di imprenditori a eleggerlo come migliore progetto tra quelli presentati.

"Un ottimo risultato, ben oltre le più rosee aspettative” – ha commentato Ludovico Marinò -.

Questa tipologia di evento è stata collaudata con successo nei tre precedenti incontri organizzati dall’Associazione Sardegna2.0 – “Tramatza” 20 aprile, Tourismart 19 luglio e ToDoStartup 19 novembre – che, tra i principali obiettivi, si pone il rilancio del territorio sardo attraverso la promozione di incontri che favoriscano l’aggregazione di imprenditori, ricercatori, liberi professionisti, studenti e appassionati che abbiano a cuore il tema dell'innovazione.

Un nuovo metodo di apprendimento che ora è entrato anche nelle mura universitarie spronando creatività e lavoro di squadra e avvicinando in maniera pratica e divertente le aziende ai banchi di scuola.

È indispensabile che nelle Università, accanto al fondamentale apprendimento teorico, venga offerto fin da subito anche un certo tipo di approccio pratico – conclude Marcello Orizi, Presidente di Sardegna2.0 - Chi inizia un percorso di studi solitamente non ha ancora deciso quale sarà il proprio futuro e non deve aspettare di terminare gli studi per schiarirsi le idee. Nella nostra isola c’è un grande bisogno di rimettere in moto la macchina imprenditoriale ed è nelle scuole che dobbiamo allevare e orientare i nostri migliori talenti”.