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"Sa Candelaria", antica tradizione per dare il benvenuto al nuovo anno

Ai bambini di Orgosolo, la mattina del 31 dicembre, viene in mente una sola cosa: uscire con un sacco sule spalle e andare di casa in casa per chiedere "Sa Candelaria", il pane tradizionale preparato per l’occasione.

23/11/2011 19:01:00
Sabrina Brandone
Reporter Gold
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Nel grazioso paese di Orgosolo, tra i più suggestivi e conosciuti della Sardegna per i suoi caratteristici murales, la fine dell’anno si riconosce nella tradizionale festa de Sa Candelaria, dove nel nome di Gesù, i bambini sia ricchi sia poveri, diventavano uguali.

L’antica usanza orgolese è attesa con desiderio e trepidazione da tutti i bambini e le famiglie del paese ed è rivolta principalmente ai bambini dai quattro ai dodici, che percorrono le vie e le case aperte del paese con sacchetti sulle spalle, in genere federe per cuscino, in cerca di doni.


L’età che riguarda i bambini, durante "Sa Candelaria", è un momento importante per loro, perchè definisce due fondamentali momenti di passaggio, come l'acquisizione di una propria autonomia al di fuori della famiglia, dunque il superamento dell’infanzia con il passaggio alla fanciullezza e l’inizio, per i bambini dodicenni, della fase adolescenziale.
Le porte delle case rimangono aperte e le donne attendono l’arrivo dei bambini che, come da tradizione, pronunceranno la formula "A nolla dàzes Sa Candelaria?", “ci dareste sa Candelaria?”.

E così si prosegue per tutta la mattinata, fino a mezzogiorno, quando i bambini faranno rientro nelle loro case e, aiutati dai genitori, svuoteranno i loro sacchi pieni di doni, tra frutta secca e dolci, denaro ma soprattutto il tradizionale pane “Su Cocone”, fatto in casa per l’occasione.
"Su Cocone" è preparato dalle donne qualche giorno prima dell’ultimo dell’anno, per poi donarlo alle famiglie e soprattutto ai bambini che chiedono la questua de "Sa Candelaria".

Sa tundina”, così viene chiamato il tradizionale pane, è divisa in quattro parti e ai bambini che chiederanno “Sa Candelaria” sarà donato un quarto dell’intera “tundina”, che corrisponde a un “cocone”.
La festa de “Sa Candelaria” continua per tutto il giorno. Nella tarda serata, quando il buio arriva e il nuovo anno si avvicina, gli adulti prendono il posto dei bambini, uscendo in gruppo per cantare tradizionali cori, dal profondo significato: il gruppo di cantori intona cori come augurio per tutte le coppie che, nel corso dell’anno appena passato, si sono unite in matrimonio.