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 Sette idee-progetto, 40 partecipanti, 10 ore di lavoro. Esperimento riuscito, parola di esperti.

ToDoStartup: un format vincente per il 3° appuntamento di Sardegna 2.0

Un 'esperimento' riuscito, anche grazie all’entusiasmo e alla voglia di fare dei numerosi imprenditori e liberi professionisti arrivati da tutta l’isola (ma non solo) grazie al passa-parola sul web e al successo dei precedenti appuntamenti.

23/11/2011 11:59:00
Ufficio Stampa Sardegna 2.0
Reporter Gold
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Hanno lavorato per ore discutendo di modelli economici, progetti tecnici, mercato e concorrenza, problemi risolti e tecnologie disponibili. A fine serata hanno esposto le loro idee a un team di esperti, argomentandole con dati a supporto e previsione di scenari.
Sono i “visionari” di ToDoStartup, evento organizzato sabato 19 novembre dall’Associazione di Promozione Sociale S2dot0 (si pronuncia Sardegna2.
0), nata per promuovere lo sviluppo del territorio attraverso l’aggregazione di imprenditori, ricercatori, liberi professionisti, studenti che hanno a cuore il tema dell'innovazione.

Una giornata feriale, svolta all’interno delle strutture di Porto Conte Ricerche a Tramariglio, e pensata con l’obiettivo di dare vita alla prima palestra imprenditoriale della Sardegna.

Rispetto al precedente incontro sono stati fatti grandi passi avanti e le idee presentate lo dimostrano – ha commentato Mario Mariani, ex CEO di Tiscali oggi a The Net Value, membro del panel di esperti chiamati ad esprimersi sulla reale fattibilità e sostenibilità dei progetti - . “La Sardegna non è la California per popolazione, c’è un evidente problema di massa critica, ma su un milione e mezzo di persone sono sempre nate tante buone idee e questo dimostra come continuino ad esserci grandi competenze tecniche. Manca tuttavia ancora la cultura d’impresa e iniziative come queste si rivelano molto importanti per il territorio affinché le tecnologie abilitino servizi che diventino business e che le persone inizino a ragionare in tal senso”.

I lavori, partiti con una sessione di scouting imprenditoriale a cura di Meta Group, società che si occupa di gestire percorsi personalizzati di accompagnamento per le giovani imprese verso l’incontro con possibili investitori, sono proseguiti quindi con il confronto su temi quali mercato, creazione d’impresa, opportunità di business, spirito imprenditoriale, scalabilità e casi eccellenti, come quello della nota società di moda internazionale Zara. “Fare impresa è un percorso personale importante, non è una cosa che si fa per tre mesi e poi si lascia – ha commentato Anna Amati di META Group - . Ci vuole passione, determinazione e la giusta rabbia perché al di fuori di qui c’è gente ancora più determinata di noi”. E per raggiungere certi risultati occorre aver chiaro in mente cosa significhi fare l’imprenditore e quali obiettivi si vogliono raggiungere “Fare soldi è solo l’effetto dell’avere successo - ha continuato la Amati - Ci vuole un ego molto forte e tanta voglia di dimostrare, di saper fare qualcosa che crei valore, un’ambizione positiva”.

Ma non tutte le idee sono attrattive per il mercato e i partecipanti hanno avuto modo di appurarlo sulla propria pelle durante la sessione di sviluppo e presentazione dell’idea progettuale. Ciascuna delle sette proposte, frutto di una votazione online sul sito dell’Associazione Sardegna2.0 nel corso dell’ultimo mese, è stata elaborata a un tavolo di lavoro grazie alle competenze di tutti i membri del gruppo per arrivare a una presentazione finale di 5 minuti che potesse convincere il team di valutatori in ogni suo aspetto: dal mercato di riferimento ai bisogni soddisfatti, dai punti di forza all’applicabilità ad altri contesti; dalla concorrenza alla tecnologia fino al tipo di finanziamento necessario, alle competenze del team aziendale, al ritorno economico atteso.

La giuria, composta da personalità molto note del settore – Mario Mariani e Anna Amati insieme ad Alessandro Vannucci (Idooo) e Andrea Caddeo (Zernike Meta Ventures) – ha valutato ogni singola idea valorizzando gli aspetti positivi e cercando di chiarire i punti meno trattati o potenzialmente più attaccabili.

Non mi aspettavo uno scenario startup così vivace e variegato – ha dichiarato Alessandro Vannuccile idee erano tutte molto diverse come focus. Questo dimostra che l’Italia può fare, basta saper superare certi provincialismi e acquisire la cultura d’impresa adatta. È sempre bello avere idee originali ma fin da subito occorre pensare a come farle diventare aziende concrete. In questo le istituzioni devono dare una mano e la scuola esser più orientata alla pratica. Questo evento ha dimostrato che bisogna essere ottimisti e occorre agevolare le imprese, creando un ecosistema che comprenda istituzioni pubbliche e private, scuole, università, pubbliche amministrazioni e il mondo privato come il nostro. In tutto questo Internet può essere una possibilità per poter cambiare le cose”.

Soddisfazione anche per Andrea Caddeo: “L’evento è riuscito nel suo intento di essere una vera ‘palestra’ – ha commentato – sia per chi si è presentato con la propria idea che per chi ha lavorato su quella degli altri. Sono stati affrontati dei temi sensibili per chi vuole lavorare in Sardegna in maniera autonoma nella speranza di realizzare insieme qualcosa di buono”.

A finire sotto esame, quindi, le idee più votate: un Chiosco sostenibile per la produzione di succhi di frutta a km0 (SunJuice), una “Vetrina multilingue” tecnologica in soccorso dei commercianti, un Istant social network basato sulla geolocalizzazione degli utenti (Iesmesoon), una piattaforma sociale per trovare il luogo più adatto al proprio umore (IfMoood), un sistema di realtà aumentata per la fruizione di contenuti del mondo dell’arte (SmartArt), un sistema di “InfoPoint WiFi” per la fruizione di contenuti di prossimità, un Social-media business gratuito (Wikiliv).
Idee che ci si augura possano essere realizzate concretamente anche al supporto di potenziali finanziatori, così come suggerito dalla stessa Amati: Ho apprezzato molto che si sia riusciti a rendere informale e dinamico un format tradizionalmente pesante e anche io mi sono divertita molto a fare la Mara Maionchi della situazione. Alcune idee sono da migliorare ma altre sono da tenere in seria considerazione: tante persone qui vogliono mettersi in gioco in prima persona e il coinvolgimento di soggetti terzi che abbiano interesse a sostenere costi e spese è fortemente auspicabile”.

Un evento che ha riscosso un ampio successo e una sana soddisfazione tra i partecipanti, gli ospiti e gli stessi organizzatori, a partire dal Presidente dell’Associazione, Marcello OriziToDoStartup è stata l’unica tappa in Sardegna della Global Entrepreneurship Week, un evento in corso in questi giorni in oltre 110 nazioni, con migliaia di imprenditori o aspiranti tali che si incontrano e lavorano al fine di promuovere la cultura d’impresa – ha concluso - Le idee contano ma valgono solo per il 5%. Quel che davvero crea valore è l’esecuzione e per questo motivo abbiamo voluto impostare la giornata in questo modo, con la speranza che l’entusiasmo e la voglia di fare siano contagiosi e si possa dare vita davvero a progetti innovativi di sviluppo dell’isola”.

Appuntamento quindi al prossimo anno con il quarto evento dell’Associazione e la creatività degli innovatori – o aspiranti tali – dell’isola.




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