Marocco, dal 17 al 22 settembre

Enogastronomia Sarda e Marocchina

Una rappresentanza della Confraternita Enogastronomia NordOvest Sardegna, si è recata in Marocco per salutare il confratello onorario della sezione gastronomica, Karim Ghellab.

Giornalista pubblicista, collabora a numerose testate e ha scritto anche il libro La storia della cucina sarda e or…
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Nell’ incontro si è parlato anche di enogastronomia sarda e marocchina, alla presenza della moglie algherese del ministro, Grazia Scarfò, docente di Sociologia nella Università di Casablanca.

Durante quella trasferta, i componenti della confraternita sarda, hanno partecipato a Casablanca, alla inaugurazione della delegazione per il Marocco della Associazione Professionale Cuochi Italiani, alla cui direzione è stato designato lo chef marocchino Abderrahman Ouafi, che per molti anni ha lavorato in Italia.


Come vice delegato della sezione di Casablanca dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani, è stato nominato il tesoriere CNOS, Nicola Pepe, profondo conoscitore della realtà marocchina. Lo scopo del viaggio della delegazione sarda, è stato quello di approfondire alcune tecniche culinarie nordafricane, con particolare riferimento al “mechoui” (un arrosto di agnellone o montone speziato con cumino), in quanto, è intenzione della CNOS riproporre nel 2012, dopo 68 anni esatti, in collaborazione con gli chef marocchini, la riedizione celebrativa dell’ultimo “mechoui” offerto ai commilitoni dal famoso pilota-scrittore Antoine de Saint Exupery, il 28 Maggio 1944, circa due mesi prima che questi scomparisse tragicamente in un volo di ricognizione. L’insigne letterato francese, aveva organizzato l’evento assieme al reporter di Life, John Phillips, per celebrare l’amicizia tra gli aviatori francesi ed americani di stanza nell’aeroporto di Fertilia. Tra il 1920 e il 1930, Saint Exupery trascorse diversi anni in Marocco, come pilota civile nella linea aerea Casablanca-Dakar servita dalla compagnia Aeropostale, divenuta poi l’attuale Air France, e in quel lungo periodo ebbe modo di approfondire la conoscenza della cultura marocchina, apprezzandone anche la gastronomia tipica.
Gian Piero Pinna