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 Il Sindaco Franco Casula candida la città del Temo ad ospitare la 3^ edizione della BITAS

A Bosa l'edizione 2012 della Borsa Internazionale del Turismo Attivo in Sardegna?

Solo con idee e azioni forti, innovative, spendibili nel mercato e intelligenti è possibile far crescere il turismo in Sardegna. Perché il richiamo dell’Isola possa essere sempre più forte.

10/09/2011 12:40:00
Alessandra Polo
Reporter Gold
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A fine agosto una sorta di manifesto mortuario è stato affisso sui muri di Bosa. Recitava così: «Dopo una lunga agonia è mancato all’affetto dei suoi cari il turismo in Sardegna. I funerali si celebreranno negli uffici di collocamento il prossimo trenta settembre».

A seguito di questo gesto provocatorio, il primo cittadino di Bosa, ha inviato una lettera aperta all'Agenzia Governativa Sardegna Promozione, al Governatore Ugo Cappellacci e all'Assessore al Turismo Luigi Crisponi.

Ecco alcuni dei passaggi della missiva:

"Impegnarci tutti di più e rimboccarci le maniche, è il minimo che possiamo fare in modo da affrontare questa nuova fase con la consapevolezza di poter offrire un’intera isola di bellezze circondata dal mare più bello del Mondo, ma con altrettanta consapevolezza che non siamo i soli nel mercato turistico, che ci sono altri bei posti dove andare e che, la concorrenza, non si fa solo migliorando i trasporti, ma migliorando la qualità dei servizi offerti e la cultura dell’accoglienza valorizzando “la Sardegna tutta”, senza cedere al facile “uniformismo turistico”, dai facili e veloci guadagni, ma che non garantisce nel tempo la continuità: ognuno di noi “non è il Sistema”, ma “parte del Sistema”, e quindi dobbiamo avere la capacità di innovarci, mantenendo la nostra identità.

A cominciare dall’offerta enogastronomica: offrire dei “pasti e vini sardi”, ad un prezzo giusto, accessibile e per tutto l’anno, deve essere “l’obiettivo”.

Lavoriamo per dare un contributo a questo “laboratorio delle riflessioni sul turismo”, consapevoli che solo con idee e azioni forti, innovative, spendibili nel mercato e intelligenti possiamo far invertire la tendenza e far cambiare idea ai turisti che stanno scegliendo altre mete".

Queste ultime sono parole che il sindaco Casula rivolge in particolare alle istituzioni: la Regione e i Comuni, aggiungendo: "Il momento è difficile, i problemi sono innumerevoli, le richieste della “gente” sono sempre più pressanti, ma è in questi momenti che una classe dirigente dimostra le sue capacità strategiche, prendendo decisioni, forse impopolari, ma forti e importanti. Il Turismo in senso lato fa da riferimento a tutti i settori in grado di sviluppare economia (alberghiero, ricettività alternativa, ristorazione, attività produttive, sport, ambiente, artigianato, cultura, etc.); ritengo che programmare maggiori investimenti nel settore possa essere un segnale forte per gli imprenditori e il mercato turistico in genere, facendo magari sacrifici in altri settori, sempre importanti, ma meno strategici."

"Il richiamo dell’Isola deve essere sempre più forte, e se il segnale parte dalla massima Istituzione Regionale, con maggiori risorse a disposizione, sarà anche autorevole, soprattutto se la programmazione di queste risorse sarà concertata."

Chiama in campo anche i suoi colleghi il sindaco Casula, perché per primi possano dare un esempio concreto dimostrando di essere disponibili a trovare soluzioni e nuova linfa per un settore “vitale” per la Sardegna oltre che assumendosi delle responsabilità come, ad esempio:

- quella di farsi promotori e di essere parte attiva della nascita della “Flotta Navale Sarda” proposta dalla Confesercenti

- quella di battersi per ottenere dal Governo il riconoscimento per la Sardegna di “Zona Franca Turistica”, che riequilibrerebbe i tanti torti “fiscali” subiti in questi decenni

- attivare nei Comuni un processo che consenta l’abbattimento dei tributi locali (TARSU, ICI, TOSAP) agli imprenditori che avviano “nuove attività” (ad es. nei Centri Storici), garantendo nuova occupazione ma, soprattutto, maggiori servizi per i turisti, in particolar modo nel campo dell’informazione, dell’Artigianato da bottega, dell’accoglienza;

- promuovere corsi di formazione elementare di lingue per i nostri operatori commerciali, ecc.

E' con lo spirito di voler attivare un nuovo percorso che partendo dal basso affianchi e sostenga le Istituzioni Regionali ai massimi livelli, che il sindaco Casula ha ufficializzato la candidatura di Bosa ad ospitare la 3^ edizione della Borsa Internazionale del Turismo Attivo in Sardegna. Con la convinzione che i sardi, e in questo caso i bosani e il territorio tutto, sapranno fare fronte comune davanti a questa sfida nel mercato turistico in genere.

Sarà organizzato (presumibilmente per il 15 ottobre), un incontro con gli Operatori Turistici del territorio e con tutti coloro che vorranno dare il proprio contributo di idee ed esperienze, per analizzare, con alla mano dati certi, la stagione in corso al fine di capire le ragioni dell’eventuale flessione e ragionare su come prepararsi ad affrontare le sfide del mercato turistico e definire nuove strategie per il futuro.



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