In una stupenda serata di metà agosto...

Ente Concerti di Oristano Concerto del Quartetto d'archi Amphion

Tra gli spettatori, un ospite d’eccezione che con Oristano ha sempre avuto un ottimo rapporto, il maestro Claudio Scimone.

Giornalista pubblicista, collabora a numerose testate e ha scritto anche il libro La storia della cucina sarda e or…
68571 punti 107 Eventi pubblicati 44 Notizie pubblicate 35 Commenti 127.485 Visite ricevute 2.190 Condivisioni su Facebook
In una stupenda serata di metà agosto, complice una location inusuale, ma fascinosa come il sagrato della chiesa del Gremio di San Giovanni o dei Contadini, un quartetto d’archi che sa il fatto suo e la musica di Mozart, e il risultato è stato una magica notte di note. Un pubblico attento e competente, tanti gli appassionati e anche qualche musicista, presenti per seguire in religioso silenzio, con il sottofondo di un delizioso sciabordio delle onde del mare che proveniva dalla vicina spiaggia poco distante, l’esibizione maestrale di Gianmaria Melis, Lucio Filippo Casti, Salvatore Rea e Vladimiro Atzeni.


Tra gli spettatori, un ospite d’eccezione che con Oristano ha sempre avuto un ottimo rapporto, il maestro Claudio Scimone, che alla soglia dei 77 anni, dimostra ancora una vitalità e un entusiasmo invidiabili. Il maestro è considerato una icona della musica italiana, tali e tanti sono i suoi successi.
La sua carriera di direttore d’orchestra viene ricordata soprattutto per l’attenzione che ha posto per la musica del XVIII secolo e l'opera di Rossini, conducendo e registrando "L'italiana in Algeri", "Mosè in Egitto", "La donna del lago", "Maometto II", "Ermione" e "Zelmira”, ma è noto anche per il suo sodalizio con l'orchestra da camera "I solisti veneti", che ha diretto in tantissimi concerti sia in Italia, sia all'estero (a Parigi nel 1993, a Tokio nel 1994, a New York nel 1995).

Tra le sue esecuzioni da ricordare la "Juditha triumphans" di Vivaldi e diverse partiture di Mozart, Chopin e Vivaldi a La Scala di Milano nel 1994, la "Missa solemnis" di Beethoven alla Basilica del Santo in Padova nel 1995, "Pierino e il lupo" di Prokofiev al Teatro Verdi di Padova, "Il barbiere di Siviglia" di Rossini al teatro La Scala di Milano e all'Arena di Verona, "Les Danaides" di Salieri nel 1996.

Oltre che dirigere "I solisti veneti", è stato anche direttore del Conservatorio Statale di Musica "Cesare Pollini" di Padova, direttore artistico di "Veneto Festival", Segretario dell'Accademia Tartiniana e direttore onorario dell"Orchestra Gulbekian" di Lisbona.

Tra i premi vinti dal M° Scimone ricordiamo: il "Viotti d'Oro" del 1990; la "Medaglia d'Oro al Merito per l'Arte e la Cultura" della Presidenza della Repubblica Italiana; tre volte premiato con il "Grand Prix du Disque" dall'Accademia Charles Cros di Parigi. La serata si è conclusa con numerosi bis concessi molto volentieri dai musicisti, anche essi coinvolti dalla magia del posto e dalla calda accoglienza del folto pubblico presente.

Gian Piero Pinna