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 La statua di San Leonardo di Noblat è all'interno dell'omonima Basilica

San Leonardo di Sette Fontis, una Basilica poco consciuta

La basilica di San Leonardo si Sette Fontis, nel passato era una delle mete predilette dai pellegrini diretti in Terrasanta che vi si recavano a pregare.

21/07/2011 19:44:00
GIAN PIERO PINNA
Reporter Gold
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La facciata della chiesa di San Leonardo di Sette Fontis, si presenta con due porte d’ingresso, ma sul lato destro vi è un altro ingresso e un’altra porta più grande, ma murata con ai lati due croci di Malta, scolpite in due blocchi di marmo bianco e le tracce di una meridiana. mentre una terza croce si trova sulla campana di bronzo del bel campanile a vela.
Delle antiche costruzioni del notevole complesso dell'Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme, compreso il grande ospedale, si intravedono soltanto vaghe tracce di fondazioni, così come anche dei resti dell’antica villa.


Nel XII secolo, la chiesa e i due monasteri vennero affidati ai monaci benedettini, i quali gestivano anche gli altri due edifici annessi, che comprendevano l’ospedale e un oratorio. Con l’arrivo dei Templari, il vecchio insediamento divenne una precettoria che amministrava un vasto patrimonio terriero.

Nell’ospedale, trovò rifugio anche Guelfo della Gherardesca, il maggiore dei figli del Conte Ugolino, proprietari di vasti possedimenti in Sardegna. Dopo l’uccisione del padre, Guefo, mosse guerra alle milizie pisane in Sardegna e catturò uno dei colpevoli dell’incarcerazione del padre, un certo Giovanni Gubatta, che trascinò nel castello di Monreale e strangolò con le sue stesse mani. La guerra mossa ai pisani, però, non andò a buon fine e col fratello tentò di raggiungere Sassari, allora in mano ai Genovesi, con l'intenzione di raggiungere la Toscana, ma a San Leonardo si ammalò e morì, non sappiamo esattamente quando, ma certamente dopo il 19 ottobre 1295, perché in quel periodo, insieme al fratello aveva inviato un’ambasceria al Comune di Firenze, mentre da un atto, relativo ad una vecchia fornitura di grano a Iglesias, e stipulato a Napoli il 23 giugno 1296, risulta che fosse già morto. Il suo corpo fu trasportato a Sassari, dove fu sepolto.
Nato in Gallia, intorno al 500, da una famiglia di Franchi di origini nobili, dal Secolo XI, San Leonardo, ricopre un ruolo di rilievo nel culto cristiano. Va al seguito dell’arcivescovo di Reims, San Remigio, che per aver battezzato il Re Clodoveo, aveva ottenuto il privilegio di poter liberare tutti i prigionieri che avesse incontrato per la strada e a lui chiede di poter ottenere la stessa prerogativa. Pare che molti prigionieri in catene, al solo invocarlo si liberassero delle catene. Fu anche famoso per aver fatto sgorgare una fonte miracolosa dopo aver scavato una buca con le mani, ma fu particolarmente venerato dai Crociati. La basilica di San Leonardo si Sette Fontis, nel passato era una delle mete predilette dai pellegrini diretti in Terrasanta che vi si recavano a pregare. Nell’iconografia della Chiesa, San Leonardo, viene spesso raffigurato vestito da padre benedettino con libro, pastorale e catene, qualche volta anche assieme a buoi e cavalli. La statua presente nella basilica di San Leonardo di Sette Fontane, è una delle più antiche rappresentazioni del Santo, probabilmente risalente alla seconda metà del XIII Secolo.
Gian Piero Pinna


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