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 L'articolo è stato pubblicato nella rivista Mare Nostrum Sardegna Turismo 2011

Sardegna sud ovest, le tue passioni fuori dai luoghi comuni

Le escursioni nel Sulcis-iglesiente

10/08/2011 15:00:00
Le escursioni nel Sulcis-iglesiente sono sempre un’esperienza che lasciano ricordi tanto belli quanto indelebili: in circa 2.360 km2 di territorio sono racchiuse un’infinità di attrattive che spaziano dalla natura incontaminata all’archeologia mineraria, dalla storia alla leggenda.

Le coste sono tra le più belle e selvagge della Sardegna, formate da un susseguirsi di spiagge dorate, falesie a picco sul mare, promontori granitici modellati incessantemente dal vento.
Un’infinità di sentieri, forse un tempo battuti dai minatori che si recavano a lavoro, ci permettono di penetrare più all’interno di questa incantevole provincia; all’ombra di secolari foreste o tra i profumi della rigogliosa macchia mediterranea sono frequenti i segni della presenza dell’uomo in queste aree sin dall’antichità.

E antichi, anzi fra i più antichi d’Europa, sono gli affioramenti geologici che risalgono ad oltre 590 milioni di anni fa, dove non è raro riconoscere fossili di animali vissuti in questi luoghi, quando ancora l’uomo non aveva fatto la sua comparsa sulla Terra.


Cippo in pietra nel monete di San Giovanni (foto)
Uno dei tanti cippi in pietra che un tempo segnavano i confini delle concessioni minerarie.
In questo caso sono ancora ben visibili i due martelli incrociati e la sigla della società che sfruttava il giacimento della miniera di Monte S. Giovanni, tra Iglesias e Gonnesa.

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Tra gli scorci costieri più suggestivi certamente è da segnalare il promontorio granitico di Capo Pecora che offre agli amanti della natura un paesaggio aspro ed affascinante; qui il vento di maestrale soffia impetuoso, spingendo la vegetazione autoctona a trovare sorprendenti strategie di accrescimento per vincere la sua forza.

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Il villaggio nuragico di Sa Domu 'e s'Orcu, presso Domusnovas, è una delle innumerevoli testimonianze della cultura e delle capacità tecniche degli antichi abitanti della Sardegna. Il mastio centrale è stato edificato in almeno tre fasi distinte, la prima delle quali risalente a circa 1500 anni prima della nascita di Cristo. Una singolare caratteristica architettonica di questo nuraghe, che si può riscontrare solamente in alcuni altri rarissimi casi in tutta l’Isola, è la forma quadrangolare della sua pianta.


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Le falesie calcaree di Punta Manna risalgono al periodo Cambrico e sono antichissime testimonianze di un antico mare di oltre 540 milioni di anni fa!

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Il Sulcis-iglesiente è da sempre meta rinomata per i climbers di mezzo mondo ed una tra le più frequentate d’Italia. Nel raggio di pochissimi chilometri chi ama questa attività troverà una grande varietà di siti dove potersi mettere alla prova: pareti calcaree, massi granitici, grottoni e strapiombi dove anche i più preparati avranno di che faticare. In genere facilmente raggiungibili e praticabili durante tutto l’anno, queste pareti offrono oltre alla meravigliosa cornice paesaggistica, migliaia di vie con difficoltà adatte sia ai principianti che ai più esperti ed esigenti. Nelle immagini un suggestivo scorcio di Punta Pilocca, presso la miniera di Arenas a Fluminimaggiore e la parete calcarea di Gutturu Cardaxius, tra i comuni di Iglesias e Buggerru.

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Nella incantevole insenatura di fronte a Masua si può ammirare Pan di Zucchero, il faraglione calcareo più alto del Mediterraneo. Esso si stacca dal blu del mare per oltre 130 metri ed è il risultato dell’azione erosiva del mare che, in milioni di anni, ha isolato questo suggestivo isolotto dalla terraferma; le sue rocce, antiche 540 milioni di anni, conservano interessanti testimonianze fossili. Il toponimo odierno ha sostituito attorno al 1700 quello utilizzato dagli abitanti locali (Concali su Terràinu), forse a causa della sua somiglianza col più famoso Pão de Açúcar nella baia di Rio de Janeiro, ma più probabilmente per il bianco delle sue pareti rocciose che richiamano il candore dello zucchero.

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Il mare cristallino e i fondali ricchi di flora e fauna sono certamente un’occasione impedibile per chi ama praticare lo snorkeling ed escursioni lungo questa costa.

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Lungo la litoranea che va da Capo Altano a Guroneddu, tra Portoscuso e Gonnesa, sono ben visibili quelle che sono le testimonianze di antiche eruzioni vulcaniche che hanno interessato la Sardegna durante il periodo Oligo-Miocenico (14 - 32 milioni di anni fa); 500 metri sotto questi depositi trachitici si sviluppa il più grande giacimento di carbone d’Italia.



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Sulla costa di Nebida sorgono i resti della laveria La Marmora, costruita a picco sul mare. Nel 2001 la Sardegna è diventata il primo parco geominerario al mondo. La sua importanza internazionale è stata certificata anche dall’UNESCO che ne riconosce l’ampio valore storico, scientifico e culturale; in questo scenario il Sulcis-iglesiente si inquadra come l’area più importante e vasta per tipologia di strutture e varietà minerarie estratte.

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L’impetuoso vento di maestrale è il principale artefice della formazione dei maestosi sistemi dunari di Piscinas, Is Arenas, Scivu e Portixeddu nonché, più a sud, quelli di Funtanamare e porto Paglia.
Tra i più estesi ed integri dell’intero bacino del Mediterraneo, essi si presentano come veri e propri deserti di sabbia che si spingono per diversi chilometri verso l’entroterra.

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Sono molteplici gli scenari mozzafiato che questo territorio offre a chi ama la natura selvaggia e incontaminata: muoversi a piedi è forse il modo migliore per scoprire le bellezze più recondite che si celano sui dolci pendii collinari, sul fondo di antichi canyon o all’ombra di alberi plurisecolari; nell’immagine una fase di semplice arrampicata a Gutturu Xeu sul massiccio del Marganai presso Iglesias.

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Le spiagge sabbiose di Portixeddu e Scivu sono meta ambita non solo di bagnanti e surfisti, ma anche di chi pratica il surfcasting o il meno impegnativo beach legering; specialmente durante le notti invernali il mare spesso impetuoso di questa costa regala eccellenti prede che, certamente, gratificheranno fatica ed esperienza anche dei più titolati surf castman.