Le tre isole più suggestive del “Parco nazionale geomarino dell'Arcipelago di La Maddalena”

A pelo d'acqua. Un itinerario in canoa nell'arcipelago de La Maddalena

L'articolo è stato pubblicato sulla rivista "Sardegna Turismo 2011"

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Chi va per mare in canoa conosce bene questa sensazione, chi ancora non l’ha fatto dovrebbe provare: scivolare silenziosamente sull’acqua e osservare la costa che scorre di lato dolcemente, a volte imponente. E’ un punto di vista privilegiato, che normalmente hanno solo gli abitanti del mare!

L’itinerario che proponiamo è sicuramente impreziosito proprio da questo approccio, e non sarebbe la stessa cosa percorrerlo in gommone o con qualunque altra imbarcazione.


La base ideale per questa vacanza è il “Camping Abbatoggia”, sito nell’omonima regione, pochi chilometri a nord dell’abitato di Sualeddu, lungo la costa nord-ovest dell’Isola de La Maddalena.

Per godere pienamente della giornata consigliamo di mettere in acqua le canoe all’alba. Questo ci consentirà anche di approfittare della classica calma del mattino, e attraversare in tranquillità il tratto di mare aperto che separa la spiaggia del camping dalle isole che sono la meta del nostro giro: Santa Maria, Budelli e Razzoli.

La prima, doverosa tappa è davanti alla famosa “Spiaggia Rosa”, nella costa sud-est dell’Isola di Budelli. Una fila di boe e il guardiano, che probabilmente farà capolino dalla casa antistante la spiaggia, ci ricordano che la cala rientra nella Zona A (tutela integrale) del “Parco nazionale geomarino dell'Arcipelago di La Maddalena”, e ne sono quindi vietati l'accesso, il transito, la sosta e la balneazione! Il caratteristico colore rosa corallino della sabbia è dovuto alla presenza di particolari gusci calcarei, creati da un organismo unicellulare (Miniacina miniacea).

Proseguiamo la navigazione costeggiando Budelli in senso antiorario verso nord, fino ad entrare nello specchio d’acqua delimitato dalle tre isole, denominato “Porto della Madonna”, una spettacolare piscina naturale dall’acqua trasparente e cristallina, di un azzurro chiarissimo! Spiaggiamo le canoe per una meritata pausa, un bagno ed uno spuntino, ma soprattutto per goderci in relax questo spettacolo.

Anche se a malincuore rientriamo nel pozzetto del kayak e attraversiamo la laguna marina fino a raggiungere l’imboccatura del “Passo degli Asinelli”, uno stretto canale che separa le isole di Razzoli ad ovest e Santa Maria ad est. Proseguiamo costeggiando Razzoli in direzione nord-ovest, e ammirando le sculture naturali che il mare e il vento hanno lentamente scolpito nei secoli, modellando il durissimo granito di questo litorale.

Percorsa circa la metà del periplo dell’isola possiamo scorgere, arroccati sulle alte pareti, i due Fari di Razzoli. Quello nuovo, dalla tipica forma conica, sembra scomparire affianco al faro vecchio, un imponente edificio abbandonato, circondato da impalcature in ferro che gli danno un aspetto tetro e quasi lugubre, ma molto affascinante soprattutto se visto durante una giornata nuvolosa.

Poco prima del promontorio che segna la fine della costa che volge ad ovest, con un pò di attenzione, guardando verso l’interno, è possibile avvistare tra i graniti zoomorfi una particolarissima opera della natura, denominata “Il Rapace” e se le donne della comitiva potrebbero proporre uno sbarco a terra per ammirarla da vicino, gli uomini non devono assolutamente cedere al complesso d’inferiorità dopotutto è solo una roccia!

Ancora qualche minuto di pagaiata per arrivare ad una suggestiva spiaggetta caratterizzata da un molo in cemento e un vecchio deposito dismesso, da cui parte il sentiero per raggiungere il faro. Dopo un bel bagno rinfrescante e il pranzo al sacco è vivamente consigliata una passeggiata, seguendo questa breve mulattiera di circa 2 km, che ci consentirà di ammirare lo spettacolare paesaggio roccioso dell’interno dell’isola e di vedere da vicino l’affascinante Faro Vecchio.

Tornati alla cala riprendiamo il mare per addentrarci nella vicina Cala Lunga, arrivando fino alla bella spiaggia costituita da sassi e ciottoli chiari, tendenti al rosa. Conclusa questa visita ci accingiamo a concludere il periplo di Razzoli, fino ad attraversare il “Passo degli Asinelli” percorso in precedenza, per dirigerci verso l’Isola di Santa Maria, costeggiandone il lato ovest che delimita il “Porto della Madonna”.

L’ultima tappa del nostro giro è la grande, bianchissima spiaggia di “Cala Santa Maria”, davanti alla quale sorgono diverse abitazioni, per lo più residenze estive, tra le quali una é proprietà di Roberto Benigni.

Un ultimo bagno nelle acque cristalline prima di salutare le tre isole più suggestive del “Parco nazionale geomarino dell'Arcipelago di La Maddalena” e fare ritorno alla spiaggia di Abbatoggia e al nostro camping, per una meritata cena e una notte di riposo in cui sicuramente rivedremo, nei sogni, le meraviglie naturali appena visitate.