Anche Mare Nostrum tra i vincitori della miglior idea business

SARDEGNA2.0, un'idea semplice dietro il successo di chi c'ha creduto.

Grande successo per il 1° evento di Sardegna 2.0. Tracciato il profilo dei partecipanti.

Per lavoro usa i Social Network, organizza eventi e promuove il turismo in Sardegna. Unendo a queste passioni anche… http://https://www.linkedin.com/in/alessandrapolo
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Nessuna ricetta magica né soluzioni preconfezionate ma un'idea semplice quanto vincente quella avuta dai promotori di Sardegna 2.0.

"Saranno le persone con il proprio impegno a trasformare le cose in meglio, a prescindere dalle difficoltà che il territorio vive
.
Per rendere più semplice questo compito, abbiamo pensato di organizzare eventi informali affinché le persone possano incontrarsi, conoscersi, scambiarsi competenze e idee e magari far nascere collaborazioni professionali importanti per il futuro della propria azienda e della propria comunità".

Il primo di questi si è tenuto a Tramatza il 20 Aprile 2011 nel bel mezzo della Sardegna. Un vero successo a detta di stampa e di pubblico per un appuntamento fuori dal comune realizzato con i soli contributi di iscrizione e il lavoro volontario di un appassionato gruppo di professionisti.

Ma è la soddisfazione e l'entusiasmo manifestato dagli stessi partecipanti nell'arco dell'intera giornata, il risultato più importante messo a segno dagli organizzatori. I feedback positivi si sono poi replicati un po' ovunque in rete.

Ma vediamo com'è andata:
Ex-aequo per il contest finale, che ha visto salire sul podio due idee progettuali: un gioco per l’analisi sensoriale del vino(presentato dal gruppo capitanato da Daniele Idini di Prossima Isola) e una piattaforma per la riqualificazione di immobili decaduti nelle zone rurali (presentato da Gianluca Manca di Marenostrum.it).

Il primo consente agli appassionati di incontrarsi nei winebar e sfidare virtualmente su un’applicazione per smartphone i grandi sommelier nella degustazione e nella critica dei vini (rigorosamente senza etichetta). Il secondo, “Domus Now”, permette di far incontrare su una piattaforma tutti gli interessati alla ristrutturazione di immobili abbandonati nelle zone rurali della Sardegna sia dal punto di vista strutturale (ingegneri, architetti, designer) sia dal punto di vista economico (finanziatori, privati, aziende) anticipando quote di affitto annue o partecipazioni in società, con la possibilità di assistere passo-passo online al processo di ristrutturazione grazie a virtualizzazioni 3D.

Entusiasti anche gli altri partecipanti, che hanno avanzato idee per lo sviluppo del territorio che spaziano dalla valorizzazione dei prodotti enogastronomici a percorsi di mobilità lenta, dastrategie di marketing virale ad applicazioni mobile per il turismo, fino a fondi per le imprese innovatrici.

Ma cerchiamo anche di capire chi era seduto due giorni fa intorno a quei tavoli. Da una prima analisi dei questionari di valutazione tracciata dagli organizzatori ecco i profili emersi:

1. Vivono nei maggiori centri dell’isola e si confrontano con l’estero
L’affluenza si è registrata principalmente dai maggiori centri urbani dell’isola, Cagliari (con 37%) e Sassari (33%). Seguono Oristano con il 18%, Nuoro e Medio Campidano con il 4%. Infine le altre.
Il 47% dei partecipanti ha avuto almeno un’esperienza di lavoro all’estero, contro il 37% che dichiara di non aver varcato professionalmente i confini nazionali. Un risultato interessante per le prospettive di sviluppo delle idee di business generate.

2. Principalmente uomini, ma le donne sono più giovani e colte
Solo il 20% dei partecipanti era costituito da donne ma di queste circa il 62,5% possiede almeno una laurea o titolo di studio post-lauream, contro il 55,5% degli uomini. Le donne, inoltre, hanno un’età media di 33 anni, contro i 39 degli uomini, in linea con la media generale. Nell’insieme, il 61% dei partecipanti possiede almeno un titolo di laurea mentre il 37% possiede un titolo di diploma superiore.

3. Lavorano nell’ICT, nel Marketing e nella Comunicazione. Ma anche nel Turismo e nei Servizi.
All’evento hanno partecipato professionisti provenienti da settori eterogenei. Spiccano l’ICT con il 26%, il Marketing e la Comunicazione con il 20%. Seguono Turismo con il 12% e Servizi con l’8%. Infine Credito, Consulenza, Formazione, PA, Agricoltura con 4% e quindi Beni Culturali, Ricerca e Industria.

Per visualizzare i grafici clicca sulla galleria fotografica.

Sardegna2.0 si è dimostrato un progetto vincente e ora si pensa a una nuova data per ripeterlo.