Riflessioni per difendere e curare l'acqua, bene indispensabile per la vita

La salvaguardia dell'acqua: un incontro per capire quali sono le nostre responsabilità

A Sassari il tema dell'acqua ha impegnato "Ma... donne" per richiamare l'attenzione sul bene indispensabile per la vita dell'uomo

02/04/2017 10:00:00
Brunilde Giacchi
Reporter Gold
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Il contributo apportato dall’incontro dello scorso 29 marzo organizzato da Ma… donne, all’interno del progetto Comunicare l’ambiente, è stato sostanziale perché quando si è chiamati a parlare di ambiente e dei fenomeni ad esso connessi, dobbiamo sentirci coinvolti, non solo dal punto di vista istruttivo, ma perché motivati dal concetto di responsabilità.

Tenutosi presso la Sala Angioy e patrocinato del Comune e dalla Provincia di Sassari insieme al Laboratorio dei Saperi, l’incontro ha trattato l’argomento "Risorsa acqua: alluvioni e cambiamenti climatici".

Ad affrontarlo la giornalista Anna Pina Lorenzoni, e il già sotto segretario e docente Uniss di Idrogeologia, professore Bruno Dettori i quali, coordinati dal giornalista Pietro Masala, ci hanno invitati a scoprire la nostra identità, richiamando la nostra attenzione sul fatto che esiste il Mondo.

Sentirci protagonisti nella costruzione del presente vuol dire fermarsi a riflettere su questo, sia per coloro che rivendicano, diritto di cittadinanza, che per coloro che vogliono essere protagonisti della costruzione del futuro.

Si è posto l’accento sul ruolo dell’educazione e della responsabilità ambientale per incoraggiare tutti quei comportamenti che hanno un’incidenza diretta nella cura dell’ambiente: evitare l’uso indiscriminato della plastica, della carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, piantare alberi, spegnere le luci inutili.

Non bisogna pensare che questi sforzi non cambieranno il mondo. La crisi ecologica impone un appello ad ogni singolo individuo, nessuno escluso, perché avvenga una profonda conversione interiore. La sobrietà, vissuta con consapevolezza, è liberante. Si può avere bisogno di poco e vivere molto, sono le parole di Papa Francesco. E stato importante il richiamo al fatto che senza acqua non può esserci vita. Dunque l’acqua è una risorsa da custodire, rispettare, difendere, curare ed amare, qualsiasi sia l’uso a cui venga destinata.

L’acqua è alla base di tutti i cambiamenti del nostro Pianeta.
Da sempre ha accompagnato il divenire della storia dell’umanità. Essa copre circa il 70 per cento della intera superficie del globo.
E’ un composto semplice costituito da due atomi di idrogeno ed un atomo di ossigeno, chi non ricorda la formula chimica H2O.
Siamo chiamati tutti a tutelare e curare questo patrimonio idrico del nostro Pianeta.
A ragione, si può affermare che l’acqua è sempre la stessa, condannata a stare sempre in movimento, in quanto soggetta ad un ciclo continuo. All’alterazione di tale ciclo, concorrono processi naturali e tutte le attività umane come l’Agricoltura, la Costruzione di Dighe, la Deforestazione, la Desertificazione, l’Estrazione di Acqua mediante Pozzi, la Sottrazione di Acqua dai Fiumi, l’Urbanizzazione, l’Inquinamento.

Non tutti sanno, però, che in relazione alla sua ciclicità, l’acqua che utilizzeremo l’anno prossimo deve ancora piovere.
L’acqua che l’uomo utilizza per soddisfare le proprie attività è una frazione di quella che transita in superficie e nelle falde acquifere sotterranee. La misura di questa disponibilità ha segnato gli stili di vita in ogni parte del mondo. Poter disporre delle quantità idriche necessarie ai fabbisogni, prevede dei costi per stoccaggio, depurazione, potabilizzazione e trasporto che non tutti si possono permettere. Sappiamo che più di un miliardo e mezzo di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Chi sono e dove sono coloro che dovrebbero dare risposte a questi bisogni. Il tema acqua oggi è più che mai all’attenzione dei governi di tutto il mondo ed è per questo che necessita, un cambiamento consapevole.

L’Unicef denuncia che ogni giorno sei mila bambini muoiono per problemi legati all’acqua. Questo dramma non può essere raccontato attraverso uno spot. Non può essere accettabile restare indifferenti; è importante scuotere gli animi in merito a questo argomento. La sete d’acqua è sete di vita ed è voglia di futuro. Negare il futuro ad una persona è Il crimine peggiore di cui ci si possa macchiare. Le Nazioni Unite hanno promosso tre Convenzioni per combattere e dunque limitare gli abusi dell’uomo nei confronti delle risorse naturali del nostro Pianeta:
- Convenzione sui cambiamenti climatici
- Convenzione sulla Biodiversità
- Convenzione sulla lotta alla siccità ed alla desertificazione, ma non basta.
Concludo citando una famosa frase di Plinio il vecchio, relativa alla qualità delle acque: Tales sunt acquae, qualis terra per quam fluunt.