Tanta ricca dolcezza e tradizione

I 5 dolci più buoni del carnevale sardo

Grazie al vostro prezioso contributo, abbiamo potuto scoprire quali sono i 5 dolci preferiti dai sardi nella tradizione carnevalesca

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Stavolta, sempre sulla nostra pagina Facebook, vi abbiamo chiesto Quali sono secondo voi i dolci più buoni della tradizione carnevalesca in Sardegna?

Naturalmente, in molti, ci avete indicato lo stesso dolce in più varianti, relativamente al luogo di appartenenza. In effetti, tutti dolci sardi di questo periodo dell'anno sono figli della tradizione che sfruttava le materie prime a disposizione, in questo caso in particolare: l'olio nuovo e lo strutto ottenuto dalla lavorazione del grasso del maiale.


Ecco, comunque, i più gettonati:
1. Le zeppole: sas zipulas, sas tzipulas, is zipulas. Diversi nomi per un dolce unico: si tratta di una frittella che può essere lunga o a forma di "ciambella", fatta con una pasta ben lavorata e lievitata, aromatizzata con scorza di arance, anice o acquavite. Ottime appena fatte, vengono servite cosparse di zucchero.

2. Sas oriletas: sas uruletas, sas urilletas... e chissà quanti altri nomi per chiamare quelle che, fondamentalmente, potremmo paragonare alle famose "chiacchiere" di carnevale.

3. Sa pasta violada: questo particolare nome proviene dalla lavorazione di questo dolce. La pasta viene lavorata a lungo con lo strutto, ingrediente che renderà la frittura perfettamente dorata e friabile. appena pronto viene cosparso di zucchero a velo o immerso nel miele allungato con una piccola quantità d'acqua.

4. Sos mendulinos: anche questo dolce presenta diverse varianti, anche nella preparazione, si possono fare, infatti, sia fritti che al forno; possono essere serviti col miele caldo, con lo zucchero cotto, oppure ricoperti con la glassa di zucchero a velo.

5. Sas gatzas o cattas: in realtà potete assaporare questa specialità in due versioni, dolce o salata. Per alcuni si tratta di una frittella da consumare appena fatta o riscaldare sul fuoco come il pane, utile anche per accompagnare altre pietanze (un po' come sas tippulas dorgalesi). La versione dolce ha, grossomodo, lo stesso procedimento, ma viene servita con abbondante zucchero.

Come avete potuto notare, non abbiamo di proposito, collocato i nostri dolci in luoghi specifici della Sardegna, proprio perché si tratta di specialità largamente diffuse, anche se con differenze, in tutta l'isola, da nord a sud!

Buon appetito! Ma, soprattutto, buon carnevale!