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Paolo Fresu Devil Quartet a Porto Torres per la rassegna Musica a Natura

Complici della magia delle note di Fresu, una bellissima serata d'estate e la grande attesa dopo la lunga assenza del jazzista dalla scena portotorrese e finalmente, un trionfo di musica rigorosamente libera e gratuita per tutto il pubblico partecipante

26/07/2013 22:25:00
Mariangela Gallina
Reporter Gold
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MercoledÏ sera sullo sfondo di uno dei templi più antichi della Sardegna, la Basilica di San Gavino a Porto Torres, Paolo Fresu e il suo Devil Quartet hanno inaugurato la rassegna Musica e Natura a cura dell'associazione Musicando Insieme.

Appassionati del jazz, simpatizzanti, donne, uomini, giovani, anziani e persino un gruppo di attentissimi bambini seduti sull'erba davanti al palco, si sono riuniti per ascoltare il trombettista scalzo dall'anima zingara e il cuore sardo.

Paolo Conte nel lontano 1984, in uno dei suoi pezzi ormai divenuti classici, si chiedeva nostalgico come mai in pochi capivano il jazz, le donne addirittura lo odiavano "chissà poi perché".

Ogni volta che mi trovo ad assistere a un concerto di Paolo Fresu ripenso a quella vecchia canzone. Sono passati anni, tanta acqua sotto i ponti, dischi solcati, nastri ascoltati e riavvolti all'infinito e poi i cd, il digitale, ma la musica suonata dal vivo è sempre la stessa, cambiano i tempi e le epoche ma le persone non smettono di darsi appuntamento sotto un palco e lasciarsi affascinare e cullare.

Se si tratta di Paolo Fresu, poi, tutto si amplifica perché la sua musica è davvero di tutti, non serve essere musicisti e neanche appassionati di musica jazz basta solo saper ascoltare. Il suo vastissimo pubblico infatti, mostra chiaramente che il jazz non è più un genere di nicchia, non più solo maschile o di un solo colore, ma ricco di infinite sfumature.Ogni suo concerto ne è una conferma, che sia in un grande teatro, sulla riva di un lago, in una chiesetta sperduta di campagna, all'alba in riva al mare è sempre un'occasione speciale un po' come è stato per la serata di Porto Torres.

Complici della magia delle note di Fresu, una bellissima serata d'estate e la grande attesa dopo la lunga assenza del jazzista dalla scena portotorrese e finalmente, un trionfo di musica rigorosamente libera e gratuita per tutto il pubblico partecipante.

Solo qualche battuta per introdurre il concerto e qualche aneddoto divertente per intervallare i pezzi tratti dall'ultimo disco "Desertico" tra cui Follia Italiana, Ambre, Ninna Nanna per Andrea e come ultimo pezzo una spumeggiante cover degli Stones, Satisfaction.

La rassegna proseguirà con il concerto di Bruno Canino e Antonio Battista il 29 luglio e chiuderà in bellezza con l'arpa celtica di Remy Myrdhin il primo agosto. Un appuntamento da non perdere per gli appassionati dello strumento, che avranno l'occasione di assistere alla performance di uno dei pilastri e punti di riferimento del panorama internazionale.

Remy Myrdhin, infatti, oltre ad essere un grande compositore e esecutore è da anni impegnato in una nuova rinascita dell'arpa celtica, attraverso numerose collaborazioni con grandi nomi del calibro della chanteuse di fado portoghese Dulce Pontes, Peter Gabriel, la partecipazione al progetto degli “Afro Celt Sound System” al fianco dell’ ex-Pogues James Mac Nelly e degli africani Kauw Cissokho e N’Faly Kouyaté.