La Prima Rondine a Berchidda

Niccolò Fabi e Paolo Fresu nel fortunato incontro della Primavera Laber

I grandi successi del cantante romano e un inaspettato omaggio ai Beatles per la suggestiva serata anteprima del festival Time in Jazz

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Si è conclusa la fortunata anteprima del Time in Jazz 2013 con le due serate dedicate alla Primavera Laber, produzione inedita che percorre le tracce segnate nelle edizioni precedenti e che hanno visto come protagonisti Lucio Dalla e Fabrizio De Andrè interpretati da Paolo Fresu con il sassofonista Raffaele Casarano, Gaetano Curreri e Fabrizio Foschini.

Quest'anno sul palco del Centro Laber di Berchidda, Niccolò Fabi accompagnato da Roberto Angelini e Pier Cortese per presentare la sua ultima fatica discografica "Ecco".

Non è strano, per chi ha partecipato come pubblico del festival di Berchidda, il sentirsi subito a casa, avvolti dall'ospitalità del luogo e dal calore e la passione delle persone che lavorano dietro le quinte.

Una lunga storia di concerti e ospiti d'eccezione che l'altra sera ha superato ogni aspettativa nella scelta di Niccolò Fabi. La scelta dell'artista romano, come ha sottolineato Fresu, è stata da subito in cima alle preferenze e frutto di una fortunata telefonata tra i due e da cui è nata questa emozionante serata.

E così ha vita "La Prima Rondine", nel primo giorno d'estate, in una serata purtroppo non favorevole per le temperature ma riscaldata magistralmente dal suono caldo delle chitarre di Roberto Angelini e Pier Cortese, il violino di Sonia Peana e la tromba di Paolo Fresu che ha impreziosito le parole e la voce di Niccolò Fabi.

Un concerto che non è possibile non raccontare, non solo per il grande talento degli artisti sul palco ma soprattutto per l'affiatamento e la stima che, quando si mescola con l'amicizia fa raggiungere risultati eccellenti.

Eccoci quindi, tutti a fotografare, riprendere con i telefonini ogni istante e poi a raccontare agli amici e mostrare e riascoltare e a pensare che difficilmente ricapiteranno momenti musicali come quelli.

Uno scambio continuo tra le raffinate atmosfere sul palco, tra jazz, pop, rock e un pubblico rapito dalla tromba di Fresu, mai protagonista assoluta ma che ha lasciato spazio, accolto e elevato le chitarre di Angelini e Cortese e la poesia dei testi di Fabi.

La serata è stata aperta dal trio acustico capitanato dal cantante romano. Si inizia con "Indipendente", "Sedici modi di dire Verde" dedicata all'esperienza in Africa del cantante con i medici dell'associazione CUAMM, "Vento d'estate", "Lontano da me", "Ecco".

Ma la vera sorpresa è arrivata nella seconda parte della serata con l'entrata in scena di Paolo Fresu che svela un tributo inaspettato ai Beatles del White Album, con "Dear prudence", "Julia", "While my guitar gently weeps" e un finale emozionante con il successo "Lasciarsi un giorno a Roma" e nel bis "Blackbird" classico beatlesiano e la bellissima "Costruire"

Dopo un' anteprima di questo calibro non ci resta che aspettare l' appuntamento ad agosto con l'apertura vera e propria del festival Time in Jazz che si preannuncia ricca di sorprese e di preziose chicche che, come sempre, solo la grande musica dal vivo può dare.