Il primo film-documentario italiano di edutainment ha origini sarde

“Mediterraneo mare di vita” della produttrice-regista di origini sarde Caterina Ponti

Negli ultimi due anni è risultato tra le produzioni nazionali più innovative e seguite: precursore ed iniziatore nel nostro Paese di un format nuovo, il film ha efficacemente impattato la sfera del moderno “intrattenimento a sfondo didattico-culturale”.

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Lo scorso 30 maggio ha avuto luogo a Roma l'Anteprima nazionale della “The Director's Cut” di “Mediterraneo mare di vita”, primo film-documentario italiano di edutainment, della produttrice-regista di origini sarde Caterina Ponti.

Il documentario negli ultimi due anni è risultato tra le produzioni nazionali più innovative e seguite: precursore ed iniziatore nel nostro Paese di un format nuovo, il film ha efficacemente impattato la sfera del moderno “intrattenimento a sfondo didattico-culturale”.

Un articolato ciclo di sue proiezioni in varie regioni dello Stivale (inaugurato da una premiere realizzata proprio in Sardegna, a Sassari, città natia della Ponti, il 1 Settembre 2011, cui hanno fatto seguito altre presentazioni sarde, a Gairo, Nuoro e Cagliari) è stato fruito ed applaudito da platee eterogenee di spettatori d’ogni fascia d’età; quest'opera che ha ricevuto tanta positiva e peculiare attenzione, ha il merito di aver presentato all'audience un interessante e stimolante percorso multidisciplinare esplicato in una chiave dilettevole e semplice.

La “The Director's Cut” 2013 di “Mediterraneo mare di vita” è stata proiettata in Anteprima Nazionale a Roma presso la Cripta di Cristo Re, evocativa location carica di suggestione che si è dimostrata ideale per continuare a diffondere contenuti che attraverso i fotogrammi dell'opera, che è un inno alla Vita, trasmettono sentimenti universali.

È stata una grande gioia per la sassarese Caterina Ponti partecipare a quest'occasione nella Capitale, accompagnata dal produttore esecutivo e co-autore del film-documentario, il giornalista e scrittore Gianluca Nardulli.

La serata si è svolta all'interno del complesso della Basilica Sacro Cuore di Cristo Re, progettata nei primi anni '20 dall'Architetto Marcello Piacentini, affidata ai Padri dell'ordine fondato dal francese Leone Dehon. C. Ponti e G. Nardulli hanno ringraziato il sensibile e disponibile Padre Angelo Arrighini, Parroco di Cristo Re; la proiezione di “MEDITERRANEO MARE DI VITA”ha rappresentato per loro un'occasione nella quale proseguire con grande soddisfazione nella divulgazione di questo caleidoscopio d'immagini, musiche e parole che culla ed accompagna dolcemente lo spettatore invitandolo a nuotare tra i coloriti scenari del Mediterraneo, per mostrare la bellezza del Creato: la regista ha selezionato in questo straordinario habitat diverse specie acquatiche (vitali, curiose, misteriose ed intriganti, sia vegetali che animali), ed ha affidato loro il compito di incarnare la 'parabola della vita'; con “MEDITERRANEO MARE DI VITA”, prototipo girato negli abissi di questo tesoro globale da salvaguardare, la Ponti ha ricevuto nel 2012 ben tre riconoscimenti: il “Premio Speciale” del “Roma Film Festival”, la Medaglia “Con il Rotary incontro al Mondo (Rotary International)” del Rotary Club Rimini Riviera ed il “Premio Speciale all'Innovazione” del “32° Fantafestival”. 'Immagini da sentire, musiche da vedere' è la stigmatizzazione di questo viaggio poetico che - tra l'altro - mostra in apertura un abstract dal “Cantico delle Creature” di San Francesco d'Assisi. Il film rivela con eleganza un mondo magico e munifico di incommensurabili meraviglie, compiendo un iter originale tra le più intime e recondite pieghe delle profondità, non solo del 'Mare Nostrum', perché come scrisse Eraclito: “Dalla Terra nasce l'Acqua, dall'Acqua nasce l'Anima”. All'ingresso, il pubblico è stato accolto 'a tentacoli aperti' da una bonaria e mansueta piovra, una simpatica mascotte a tema, disponibile a farsi fotografare.