Per la rassegna TheatrOn una serie di grandi nomi del teatro contemporaneo

"Suerte" con Alessio Di Clemente per la rassegna TheatrOn

Un colpo di scena a teatro: il pubblico è stato fatto accomodare sul palcoscenico

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Continua la rassegna TheatrOn con un cartellone all'insegna dei grandi nomi del teatro contemporaneo.

In scena ieri sera al teatro Verdi a Sassari lo spettacolo di Alessio Di Clemente "Suerte" dal romanzo di Giulio Laurenti che si è svolto con una piacevole sorpresa per il pubblico.

Da un'idea di Daniele Monachella, direttore artistico della rassegna, lo staff di Mab Teatro ha invitato il pubblico ad accomodarsi sul palcoscenico per assistere allo spettacolo da una posizione inconsueta.


Un'iniziativa di grande effetto che si sposa perfettamente con il tipo di testo proposto e che arricchisce l'esperienza dello spettatore di un nuovo punto di vista, trasformando una normale serata a teatro in un momento unico.

Eccoci quindi sul palco, abbattuta la quarta parete e dopo un primo momento di smarrimento, si spengono le luci e Di Clemente, a due passi dal pubblico, dà voce al suo personaggio, Pablo.

Pablo racconta la sua storia senza filtri e senza alcun pentimento sullo sfondo della platea buia del teatro.

L'atmosfera è subito di grande intimità e il palcoscenico si trasforma in un luogo qualunque, dove ascoltare i racconti di un vecchio amico dal marcato accento spagnolo.
Un viaggio nella mente di Pablo, nei mirabolanti racconti di un giovane uomo che in pochi anni ha vissuto una vita intera, o forse più di una.

Una storia toccante, sfacciata e soprattutto talmente vera da essere realmente accaduta. Pablo nella realtà è Ilar Fernandez uno dei più temuti e inseguiti narcotrafficanti europei.

La sua mirabolante ascesa fatta di ricchezza, sregolatezza, donne e amicizia, si interrompe al culmine del successo quando viene arrestato e rinchiuso in carcere per nove anni.

La tenacia e la grande intelligenza di Fernandez lo spingono a non smettere di crederci e continuare a fare quello che sapeva fare meglio e che l'aveva reso ricco, ovvero l'imprenditore.
Dalla cocaina alla moda il passo è breve perché in fondo, come lui stesso ammette, entrambe i mondi sono governati dalle stesse regole. Fernandez fonda in piena legalità un marchio di abbigliamento di grande successo e ora vive in Italia con moglie e famiglia.
C'è del rimpianto nelle parole di Pablo? Certo che no!

E' proprio questo che lo rende così vicino e simile a ognuno di noi. Il messaggio, se ne esiste uno, è che al passato non si può porre rimedio ma il futuro è tutto da costruire.

Appuntamento con TheatrOn il 26 marzo con "Delirium Vitae" di e con Michele Vargiu e Gulio F. Janni in una commedia sulla situazione socio economica contemporanea, dominata dall'eterna attesa e dal precariato.