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 Il suggestivo racconto di una giornata nel Gennargentu

Monte Spada tra ruderi e coltre bianca

incapucciati, foschi , a passo lento...I lecci sono ormai appesantiti, folate di vento graffianti; in mezz’ora la campagna è un manto bianco.

19/12/2012 13:13:00
matteo marteddu
Reporter Gold
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Monte Spada.. tra Ruderi e coltre bianca

Quando Gennargentu diventa candido esercita una attrazione fatale. Sapevamo della neve. Con Talo volevamo affondare gli scarponi, in questo dicembre altalenante tra venti freddi, tepori improbabili, piogge impazzite.

Arriviamo a Fonni e ci insegue una leggera, insistente, fastiodiosa pioggerellina, con le brume mattutine che non si diradano; anzi non ci danno consigli incoraggianti.

Si sale, macchina a Donnortei. Volti rigati e sferzati dal vento gelido di tramontana.
La neve sembra lontana. Bruncu Spina ? La Marmora?.. la scelta cade su Monte Spada..

Lo scempio delle strutture ormai follemente cadenti dei ruderi di quello che un tempo era un hotel. Oggi simbolo di questa Sardegna interna che non trova la strada e che si lascia indietro una scia di desolazione e morte.

Nessuno riesce a dare spiegazioni convincenti sul’ammasso di lamiere sconnesse. Persino qualche bambola e gioco degli ultimi bambini che vi sono stati in vacanza. The day after Tomorrow!

Questo è il clima.

Il passo si fa più spedito, sulla carrareccia verso il vecchio impianto di risalita: ambizione frustata di un turismo invernale che non c’è mai stato.Ci vengono in soccorso i primi fiocchi di neve. Lenta, leggera, silenziosa, scende e copre.

Atmosfera Sattiana, Sebastiano: incapucciati, foschi , a passo lento……….I lecci sono ormai appesantiti, folate di vento graffianti; in mezz’ora la campagna è un manto bianco.

Qui si è scritta la storia della transumanza . Come poteva esser possibile sopravvivere in queste condizioni? Greggi , pastori, storie antiche di queste montagne che a noi in questa giornata, vera autentica, svelano il loro volto straordinario.

Sino all’ovile dove la modernità concede comunque il ricovero di un capannone e il pastore non molla la sua economia e la sua dimensione di vita.Tre ore sotto la coltre bianca di Monte Spada, in una giornata del dicembre sul Gennargentu. Soli, in compagnia di suggestioni antiche.

Fonni Dic. 12 Matteo Marteddu


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