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 Raccontare un territorio con Instagram: si può!

Il viaggio di Sardinia Diary a Fonni per il 1° Instawalk della Sardegna tra i murales e le cortes

La neve, la jeep, la chiesetta più alta della Sardegna, i murales, le cortes, Instagram, gli Igers, l'ospitalità barbaricina, la buona cucina, le tradizioni, gli Urthos e i Buttudos, Sas maschera limpias. Gli amici. Tutto in un fine settimana. A Fonni.

13/12/2012 22:40:00
Alessandra Polo
Reporter Gold
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Due amiche chiacchierano davanti a una cioccolata calda. Una, Delia Cualbu, è la proprietaria di un hotel della Barbagia che dopo anni di pratica sul campo si è specializzata in Destination Management e Web Marketing turistico. L'altra (sarei io) scrive per questo sito, 'smanetta' per lavoro sui Social Network e di recente, insieme ad altri amici, ha dato vita a

marenostrum.it/articolo/1091-in_giro_per_i_monumenti_aperti_della_sardegna_con_due_nuovi_fantastici_compagnidi_viaggio_/">Sardinia Diary, un progetto di comunicazione turistica innovativa. Una cosa in particolare le accomuna: la passione per il proprio lavoro, l'amore per quest'Isola e il desiderio di realizzare delle azioni semplici ma innovative per far conoscere il territorio in cui vivono.


Un rapido confronto con il resto del team e decidiamo di partecipare alla 15^ tappa della manifestazione Autunno in Barbagia. L'idea è stata successivamente sviluppata insieme a Giulia Madau e il risultato di ciò che è scaturito da quella serata lo potete leggere nel post che descrive l'iniziativa ma soprattutto lo potete vedere sulla pagina Facebook di Instagramers Sardegna, negli album sul 1° Instawalk a Fonni, Cortes Apertas a Fonni e sul jeep tour a Fonni perchè più delle parole saranno le foto realizzate con Instagram da chi ha partecipato, a raccontare questo bel fine settimana di festa per Fonni. Grazie di cuore agli amici che ci hanno raggiunto da tutta la Sardegna e accompagnato #injeepafonni prima e all'#instawalkfonni poi.

Un grazie speciale va a Giuseppe Serusi del centro escursioni Andelas che ci ha fatto da guida sui monti innevati del Gennargentu, facendoci scoprire, a 1250 metri, la chiesa più alta della Sardegna dove la statua di Nostra Signora del Monte è una delle poche in cui la Madonna figura in gravidanza e la cascata del rio Badu e Ispanu. Grazie anche a Francesco Bayre di Sardinia Dream Tour e a Sabrina e Dario per il supporto tecnologico. Loro sanno!

Ma soprattutto grazie a Maria Grazia e Giuseppe, i genitori di Delia che hanno aperto con entusiasmo le porte dell'Hotel Cualbu a tutti noi.

La foto è di Giuseppe Cabras o @gius_6 su Instagram.



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