Al centro espositivo S'Amassu per Tula-Cultura 2012

Egle Giuliani in una mostra a Tula per il progetto “Tula-Cultura”

Suggestioni in bianco e nero e atmosfere che riportano indietro nel tempo e nella natura incontaminata dei "Ricordi Tulesi"

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“Tula sorge ai piedi dell'Altopiano di Su Sassu, formato da trachite di vari colori e da roccia calcarea, dal quale è possibile ammirare uno splendido paesaggio sul lago Coghinas”

Egle Giuliani si è da poco trasferita a Tula e partendo dai suoi paesaggi suggestivi vuole renderle omaggio con una mostra realizzata da una raccolta di foto d’epoca che riportano alla memoria dei più anziani paesaggi dell’infanzia mai dimenticati.


La mostra si intitola “Ricordi Tulesi” e si svolge al centro espositivo S’Ammassu dove da sabato 21 Aprile è in corso l’evento Tula-Cultura 2012 dedicato alla poliedricità dell'arte.

Le opere della mostra scorrono una dopo l’altra come una pellicola piena di memoria, persone, odori e immagini legate al passaggio dell’uomo e al suo costante incedere nel tempo.

Ad aggiungere un tocco di poesia all’esposizione una videoinstallazione che la ritrae mentre crea le sue opere, tratto dopo tratto, e il mescolarsi del colore che dall’ombra fa nascere la figura.

Egle è una giovane artista e scambiando quattro chiacchiere con lei ci si accorge all’istante di tutta la passione per la sua arte e per le sue creazioni che “parlano” ed esprimono tutta se stessa.

Inizio la nostra chiacchierata con una curiosità sull’uso del colore nelle sue opere. Nonostante le fotografie a cui ti sei ispirata siano in bianco e nero, nei quadri non predomina mai nessuna tonalità scura come mai?

“Come hai notato il nero non è stato mai usato. Le tonalità utilizzate sono il risultato dell' uso dei vari colori in diversi strati. Il bianco invece è stato parte integrante di ogni atmosfera perchè oltre ad integrarsi ad ogni sfumatura di azzurro sia nel cielo che nell' acqua è servito a far vibrare l'aria e a dare un' atmosfera rarefatta, di un tempo passato”

E la scelta dei luoghi a cui ti sei ispirata come è avvenuta?

“Per i luoghi mi sono ispirata principalmente ai ricordi dei tulesi. Ho fatto una ricerca sui posti in cui i tulesi si riconoscevano e avevano passato il tempo nella loro adolescenza e gioventù, in seguito ho chiesto ai giovani se quei luoghi venivano ricordati nello stesso modo e se vi sentivano ancora oggi un senso di appartenenza”

E cosa ti hanno risposto?

“Alcuni ancora oggi vivono quei posti come ieri e li adorano perchè vivono lontano, altri invace li ricordano perchè narrati dai loro familiari. In ogni caso c’è ancora un grande legame con la terra e con questi luoghi che ancora oggi considerano di grande valore”

Di recente ho avuto modo di apprezzare “Personnes” un’altra serie di opere, meno recenti rispetto a “Ricordi Tulesi”, dedicate all’essere umano. Uomini e donne segnati dallo stesso destino ma ignari del loro futuro. C’è un filo conduttore con “Ricordi Tulesi”?

“No Personnes è un viaggio a parte è come volare lontano per poi capire che siamo tutti uguali. Incrociamo per la strada tanti visi ma spesso non li consideriamo, eppure, ognuno di loro ha un mondo da offrirci, ha da insegnarci qualcosa”

Anche qui mi ha colpito l'uso del colore, le tonalità sono molto decise, i visi sono spesso di colori innaturali o addirittura in penombra, come se non volessero emergere.

“Spesso nascondere non significa realmente celare ma i colori hanno un ruolo fondamentale. Ogni colore è un' emozione un istinto e un fuoco che suona dentro. Come quando incontri una persona interessante che ti dona nuove idee e ti piace ascoltarla perchè affascinate. Così doveva essere “Personnes” un nuovo incontro per ogni opera”